I lavori del futuro: un nuovo modo di concepire l’occupazione

Rispetto solo ad appena una ventina di anni fa, il mondo del lavoro è cambiato drasticamente nel bene e nel male. Se al processo secondo cui lo studente, una volta conseguito il titolo di studio, era pronto a sedersi ad una scrivania che l’avrebbe accompagnato sino alla pensione, ci sembra di volgere lo sguardo verso un passato remoto.

Effettivamente il mondo del lavoro ha subito un vero e proprio terremoto: il posto fisso non esiste più e aprire una propria attività comporta spesso molti rischi (soprattutto economici e sotto il punto di vista fiscale).

Se questa concezione lavorativa si è andata dissolvendo negli ultimi anni, lanciando nello sconforto una vasta porzione delle generazioni future, va anche detto che si sono aperte diverse vie secondarie.

Trovare (o creare) lavoro nel 2017 è ancora possibile?

Checché se ne possa pensare il mercato del lavoro non è morto. A dispetto di una tassazione (quella italiana) che non lascia respiro, grazie alla rete e a nuove tecnologie si sono aperte nuove vie per il giovane che vuole crearsi una piccola fonte di reddito.

Esistono infatti diversi settori a livello informatico, che si stanno formando e che fanno leva sulle capacità personali più che sui titoli di studio: molte persone si stanno infatti lanciando sul mercato di internet, vendendo prodotti o semplicemente creando contenuti fruibili dagli internauti.

I titoli di studio, la rete e il lavoro del domani

La nostra scuola, piuttosto restia a tali innovazioni, non garantisce titoli di studio adatti a coprire un mercato che viaggia ad un ritmo troppo rapido per essere coperto adeguatamente dalle strutture scolastiche.

Di contro, sulla rete sono reperibili (talvolta anche gratuite) guide e testi che consentono a chi è adeguatamente motivato e dotato di capacità d’apprendimento, di formarsi in quasi totale autonomia.

Campi come il marketing, SEO, programmazione e tanti altri settori, vedono considerare i possibili lavoratori sempre più per le capacità e le conoscenze personali rispetto a titoli di studio che, almeno in Italia, valgono davvero poco sotto questo punto di vista.

Crea il tuo lavoro o organizzati per impararne uno

Le possibilità sono molteplici in tal senso: serve solo la forza di volontà per potersi specializzare in un settore più o meno specifico, dimostrare le proprie abilità e venire assunti da un’azienda più o meno importante.

La concorrenza esiste e naturalmente serve fare anche un po’ di “gavetta”. Si tratta comunque di un settore in grande espansione e che, proprio per la relativa arretratezza del nostro paese, potrebbe avere un grande sviluppo nei prossimi anni: in poche parole, c’è spazio un po’ per tutti!